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venerdì 16 novembre 2012

A tutti gli appassionati della Battaglia delle Egadi, voglio segnalare una mostra che comincerà il giorno 20 novembre (terminerà il 20 febbraio) e si terrà al Museo Whitaker sull'Isola di Mozia (Marsala- Trapani), dal titolo: "I Rostri della Battaglia delle Egadi".

L'esposizione sarà inaugurata alla presenza del Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, il dirigente generale del Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana Gesualdo Campo, il Presidente della Fondazione Giuseppe Whitaker  Maria Enza Carollo e l'immancabile  professor Sebastiano Tusa, il Soprintendente del Mare e responsabile del recupero dei reperti.

Per saperne di più sulla mostra vi lascio questo link: http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/areariservata/eventi/eventipubblicati/reportEventi.asp?cod=1657
Se invece siete interessati alla storia dei ritrovamenti dei rostri e degli elmi, rimando a questo link:
http://archeologiaedintorni.blogspot.it/search/label/Guerre%20Puniche

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà alle ore 11.


sabato 7 luglio 2012


La notizia del nuovo ritrovamento è stata data ieri (06/07/2012) durante la conferenza stampa conclusiva dell'evento "Archeorete Egadi 2012".

Il rostro ritrovato è il terzo recuperato dall'inizio di quest'anno e il decimo dall'inizio della missione (2005), è stato recuperato a Nord-Ovest di Levanzo.

Durante la conferenza stampa sono stati mostrati i risultati della ricerca strumentale dal suo avvio fino ad oggi e le attività previste da "Archeorete Egadi 2012".

Le operazioni di ricerca sono riprese il 1 giugno, le acque indagate sono quelle intorno all'arcipelago delle Egadi e ogni ritrovamento arricchisce il quadro sulla fase conclusiva della battaglia tra Cartaginesi e Romani del 10 marzo 241 a.C.

Grazie al ROV (mezzo filoguidato subaqueo) sono stati individuati due rostri di bronzo del VIII e IX sec. a.C. appartenuti a navi da guerra, da aggiungere ai 7 rostri, 4 elmi (del Montefortino), oltre 200 anfore di tipo vario (greco-italiche e puniche).

"In questo periodo la media dei ritrovamenti è di 20 anfore al giorno", ha dichiarato Sebastiano Tusa (Soprintendente del Mare), coordinatore  del progetto insieme a Jeff Royal (RPM Nautical Foundation) con la collaborazione di Stefano Zangara (dirigente della U.O. IV- Progettazione delle ricerche in alto fondale e degli itinerari culturali subacquei, della Soprintendenza del Mare) ed ha aggiunto: "tutti i materiali ritrovati sono in corso di restauro presso al Soprintendenza per i Beni culturali di Trapani e la Soprintendenza del Mare, di sicuro dal restauro giungeranno nuovi elementi utili allo studio, ad esempio su questo ultimo rostro ritrovato è visibile un elmo con pennacchio e un'iscrizione. Sull'iscrizione si saprà qualcosa di più solo dopo il restauro".





La campagna di ricerca continua a bordo della nave oceanografica R/V Hercules, comandata dal 25enne maltese Edwin Wella.

Augurando buon lavoro al professor Tusa e al suo team, vi ricordo che è possibile ammirare alcuni degli oggetti ritrovati e già restaurati presso l'ex Stabilimento Florio di Favignana, presso il Museo A.Pepoli di Trapani oppure dalle vetrine di Palazzo Milo (nuova sede della Soprintendenza per i Beni culturali di Trapani) in via Garibaldi nel cuore del centro storico trapanese.



giovedì 19 aprile 2012

Permettemi di usare questo blog per raccontarvi brevemente una storia di arte e passione.
C'era un uomo con una famiglia bellissima, 4 figli e una moglie tanto amata, che aveva un dono: quello di immortalare tutto con grazia e magia.

No, non è una favola, ma la storia di un pittore, decoratore, artista eclettico della città di Trapani, la mia città.
Il Maestro Cristoforo Galia, somparso nel 1987, era innamorato della sua città di Trapani e ne ritraeva bellissimi tramonti, scorci della città, viuzze battute dal vento e tanti altri piccoli ma caratteristici luoghi del paesaggio trapanese. Inoltre ha realizzato e restaurato eleganti decorazioni nei soffiti di case patrizie del trapanese tra cui Palazzo D'Alì e Villa Maria.

Per tutta questa magia che ha lasciato a noi nuove generazioni e come amante della mia città non posso esimermi dal recensire una Mostra Memoriale in suo ricordo.


La Mostra Memoriale è organizzata dai figli del maestro e sarà patrocinata dal Comune di Erice, Comune di Trapani e dalla Provincia Regionale di Trapani.

L'area espositiva sarà composta da 40 quadri e articolata in diverse sezioni: ritrattinatura mortapaesaggi e studi classici, con tecniche che spaziano dall’olio alla tempera, dall’acquerello al cartoncino.

La Mostra Memoriale si terrà: dal 26 al 29 aprile, dalle ore 9 alle 13 e dalle 17 alle 21, presso il palazzo della "Vicaria" in via San Francesco, Trapani.

Invito tutti i trapanesi e non solo a visitare la mostra.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale dell'artista :http://www.cristoforogalia.it/ e alla pagina facebook: https://www.facebook.com/CristoforoGalia

giovedì 22 marzo 2012



La primavera è ormai giunta e con la bella stagione tornano anche le iniziative del FAI.

Da vent'anni (1993-2012) il FAI propone delle fantastiche giornate ambientate in centinaia di siti di particolare interesse storico, artistico e naturalistico.

L'edizione della "Giornata FAI di Primavera" avrà luogo il 24 e il 25 marzo, in tale occasione saranno aperti ben 670 beni in tutte le Regioni d'Italia.

Ho selezionato alcuni eventi dalle "mie"  quattro regioni (dove studio,dove vivo, dove sono nata) nello specifico: Toscana, Sicilia, Puglia.

Toscana:

PALAZZO DEI CONSOLI DEL MARE, ORA CONSORZIO FIUMI E FOSSI


Indirizzo: Lungarno Galilei, 19, 56125 Pisa (PI)
Benefit riservati agli Iscritti FAI
Orario: Sabato 24, ore 16.00 - 18.00; Domenica 25, ore 10.00 - 19.00
Note orario: Sabato 24, ore 16.00 - 18.00 ; ingresso riservato agli Iscritti FAI, possibilità di iscriversi in loco Visite guidate Apprendisti Ciceroni®: Liceo Scientifico “U. Dini” e Scuola Statale d’Arte “F.Russoli” Manifestazioni collaterali: Mostra documentaria e fotografica sul territorio pisano; Mostra del progetto di restauro dell’edificio; allestite nelle sale del Palazzo dei Consoli del Mare, a cura dell’Ufficio Fiumi e Fossi
Descrizione: Tra i più antichi e monumentali palazzi di Pisa si può sicuramente annoverare quello dei Consoli del Mare. Ne volle la sua edificazione nel 1551 Cosimo I proprio per questa Magistratura, fondata da Lorenzo dei Medici. La sobria facciata dell’edificio che dà sulla via San Martino, venne rifatta nel XVI sec. sulla base probabilmente di un disegno di Michelangelo, mentre i lati lunghi dell’edificio si estendono verso il giardino ed il fiume. All’interno, nelle sale voltate, sono conservati affreschi che risalgono ai sec. XVI e XVII. Mentre la volta delle scale è interamente decorata a grottesche.

( tratto dal sito http://www.giornatafai.it/toscana.htm).


Il mio posto preferito di Trapani.
CASTELLO DELLA COLOMBAIA
 
 Indirizzo: , 91100 Trapani (TP)
Note indirizzo:
Orario: Sabato 24, ore 9.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00; Domenica 25, ore 10.00 – 13.30 / 15.00 – 18.00
Note orario: Visite guidate anche in lingua inglese, francese, araba, a cura di “Arte un Ponte tra Culture” Apprendisti Ciceroni®: Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Paceco; Istituto Tecnico Commerciale “Leonardo Sciascia” di Erice Per le scolaresche prenotazione di visite guidate presso il Punto FAI - Libreria del Corso, tel. 0923-26260
Descrizione: Il castello, uno dei migliori esempi di architettura militare in Sicilia, si trova in un suggestivo isolotto antistante il porto di Trapani ed ha un’ origine antichissima, che si perde nella leggenda .Lo storico Diodoro Siculo ne attribuisce la prima edificazione al cartaginese Amilcare Barca ma l’attuale conformazione risale agli inizi del XIV .Ampliata nel 1586,la fortezza fu rafforzata ulteriormente per volere del viceré spagnolo nel 1671 e utilizzata come carcere già in età risorgimentale.
( tratto dal sito http://www.giornatafai.it/toscana.htm)


SAN SERGIO: LO SCAVO RI-SCOPERTO


Indirizzo: Via Lopizzo, 74016 Massafra (TA)
Note indirizzo: presso il Castello Medioevale di Massafra
Benefit riservati agli Iscritti FAI
Bene fruibile a persone con disabilità fisica
Orario: Sabato 24, ore 9.00 – 12.30 / 15.00 – 17.30; Domenica 25, ore 9.30 – 12.30 / 15.00 – 17.30
Note orario: Sabato 24, ore 9.00 – 12.30, ingresso riservato alle scuole Corsie preferenziali riservate agli iscritti FAI, possibilità di iscriversi in loco Visite guidate anche in lingua inglese, francese, tedesca e spagnola, a cura di “Arte un Ponte tra Culture” Apprendisti Ciceroni®: Istituto d’Arte Calò, Massafra; Liceo Classico Scientifico Pedagogico De Ruggieri, Massafra Manifestazioni collaterali: Sabato 24 marzo, ore 18, presso il Teatro Comunale di Massafra presentazione della rivista scientifica “TURISTICA”, presenta il Prof. Gavino Maresu, docente di gestione delle Imprese Turistiche – Università degli Studi Genova. A conclusione dei lavori tavola rotonda “Archeologia come fattore di recupero delle identità territoriali e volano per una nuova economia”.
Descrizione: In uno dei monumenti più suggestivi di Massafra, il Castello, a strapiombo sulla gravina di San Marco, e protagonista delle vicende di normanni, svevi, angioini e aragonesi, nasce nel 2005 il progetto scientifico “Archeologia della Chora, laboratorio didattico-culturale San Sergio”, con la finalità precipua di recuperare i materiali archeologici del sito San Sergio-Carrino, di primaria importanza. Si potrà visitare una mostra permanente di specifici reperti oltre alle parti più interessanti del Castello.
( tratto dal sito http://www.giornatafai.it/toscana.htm)


Per maggiori informazioni vistate il sito:http://www.giornatafai.it/

martedì 25 ottobre 2011

 La notizia è di qualche giorno fa, risale intorno al 10 Ottobre ed è molto interessante: 
sono stati recuperati i caschi dei legionari e rostri delle navi romane della battaglia navale delle isole Egadi che si svolse al largo di Trapani nel 241 a.C, nella quale i romani sconfissero i cartaginesi, concludenndo vittoriosamente la Prima Guerra Punica.

 La spedizione che ha recuperato i preziosi oggetti è tutta italiana, infatti nelle ultime settimane lo studio coordinato dalla Soprintendenza del Mare della Sicilia e due subacquei, Gian Michele Iaria e Stefano Ruia, ha portato all'individuazione dell'area e infine al recupero dei reperti.

Come si potrà leggere nel prossimo numero di FOCUS (‘Focus’, il mensile Gruner+Jahr/Mondadori diretto da Sandro Boeri)   , Stefano Ruia spiega alcuni dettagli del ritrovamento: “Ne abbiamo visti spuntare due, poi, in un’area di soli 200 metri quadrati, a 75 metri di profondita’, c’erano altri 10 elmi”, “Si capiva che erano romani per la caratteristica punta a ‘pigna’. Non molto distante -aggiunge Ruia- abbiamo rinvenuto un rostro romano, probabilmente della nave su cui erano imbarcati i soldati che portavano quegli elmi”.







Sempre nell'articolo di Focus si possono leggere alcune dichiarazioni di Sebastiano Tusa, Sovrintendente del Mare di Sicilia:

 
 «La nostra ricerca ha avuto origine alcuni anni fa, quando un subacqueo recentemente scomparso, Vincenzo Paladino, mi raccontò del ritrovamento di circa 300 ceppi di ancore allineati lungo un fondale della costa orientale dell’isola di Levanzo» spiega Tusa.
«Consultammo gli scritti dello storico greco Polibio, che, a distanza di circa 70 anni, aveva ricostruito la battaglia nelle sue Storie: aveva raccontato come i Romani, guidati dal console Gaio Lutazio Catulo, attaccarono di sorpresa i Cartaginesi.

Avevano teso un agguato nascondendosi dietro un promontorio di Levanzo e per la fretta di andare all’attacco avevano tagliato le cime delle ancore: proprio quelle ritrovate da Paladino».
 Le fornti storiche riportano che la flotta cartaginese composta da 700 navi doveva rifornire ed essere di sostegno  alle truppe di terra di stanza sul monte Erice, guidate da Amilcare Barca.


«La Prima guerra punica» continua Tusa «come la Prima guerra mondiale, si stava trascinando da anni con scontri terrestri di posizione, sulle colline fra Trapani e Palermo, dove si avanzava solo di pochi chilometri. I Cartaginesi avevano allora armato una grande flotta, al comando dell’ammiraglio Annone, per portare altri rinforzi e farla finita».
 
La sconfitta di Tunisi e sfortunati naufragi come quello di Camarina (255 a.C), non fermarono i Romani che avevano armato 200 veloci quinqueremi grazie ad una sottoscrizione di cittadini.
Annone (comandante cartaginese) fece scalo per alcuni giorni nell'antica Hiera ( Marettimo), nelle Egadi. Il 10 marzo del 241 visto il vento favorevole (vento da ponente), Annone diede l'ordine di salpare per puntare le coste della Sicilia. I Romani, ben informati sui movimenti del comandante cartaginese, fecero arrivare dai prodi di Lilibeo ( Marsala) e di Favignana 350 navi.


I Romani apettarono pazientemente dietro la punta di Capogrosso (estremità settentrionale di Levanzo) pronti all'agguato.


Capo Grosso.


I  Cartaginesi quando li videro era già troppo tardi, anche se le navi romane erano in inferiorità numerica erano meglio armate e più veloci. Le navi romane puntarono contro quelle cartaginesi  e l'attacco fu micidiale: alcune navi romani ruppero i rostri nelle fiancate delle imbarcazioni cartaginesi affondandole, altre si affiancarono alle navi nemiche rompendo tutti i remi di un lato, impedendo così ogni movimento, rendendole ingovernabili; la mossa successiva fu assaltare con il "corvo", una passerella arpionante su cui salivano i fanti. Tutto questo sotto il fuoco delle catapulte che lanciavano anfore incendiarie.



Se l'ultimo ritrovameno è stato fatto da un team italiano non si può dire lo stesso dei fondi stanziati, infatti le ricerche vanno avanti grazie ad un contributo Usa.

Le ricerche subacquee, coordinate oltre che da Tusa da Stefano Zangara, dell’Ufficio progettazione delle ricerche in alto fondale della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia, sono iniziate nel 2006 con il determinante contributo della Rpm Nautical Foundation, una fondazione statunitense che ha messo a disposizione la nave Hercules, dotata delle più moderne strumentazioni per la ricerca subacquea.

Queste ricerche hanno portato alla luce: 6 rostri di navi affondate (di cui due sono cartaginesi, e uno reca la scritta in punico: “Possa Baal (principale divinità cartaginese) fare penetrare questo oggetto nella nave nemica” e quattro rostri sono invece romani: portano iscrizioni latine che ne certificano la qualità).




 
La fine dello scontro vide il fallimento della spedizione cartaginese, il comandante Barca, privo di rifornimenti, consegnò ai Romani i domini cartaginesi in Sicilia. Annone, l’ammiraglio cartaginese perdente, fu giustiziato in patria per la sconfitta.
Onori e tributi  ricevette l'ammiraglio Lutazio, quando tornò a Roma. Inoltre costruì, a memoria dei posteri, un tempio i cui resti sono visibili tuttora a Roma in largo Argentina, di fronte al Teatro Valle.